Paese che vai usanza che trovi
Fin da epoche lontane i pipistrelli hanno sempre fatto parte di quelle superstizioni
che influenzano il pensiero e la vita delle persone. Nel mondo Occidentale, il pipistrello
appare, almeno nelle credenze popolari, un animale da evitare in quanto legato al
demonio e agli inferi.
Purtroppo ancor oggi prevalgono sciocche credenze come quella che mette in relazione
l’urina dei pipistrelli con la caduta dei capelli della persona che ne sia venuta
in contatto. Inoltre questi formidabili mammiferi assumono ruoli differenti in base
al Paese in cui si trovano e le proprietà che spesso vengono attribuite loro non
sono altro che il risultato di una mal informazione.
Per esempio in Cina, i pipistrelli assumono un significato del
tutto diverso da quanto espresso da altre culture. Fortuna, ricchezza, prosperità
sono, infatti, termini che si collegano direttamente a loro anche sotto l’aspetto
fonetico (=fu’), al punto che, per tradizione, l’immagine di un pipistrello veniva
disegnato sulle porte insieme a strisce colorate di carta rappresentanti felicità,
fortuna, gioia, longevità e ricchezza. Si riteneva che i pipistrelli di colore rossastro
dovessero essere particolarmente benefici, poiché si credeva che quel colore fosse
in grado di allontanare le forze demoniache.
La credenza secondo cui ai pipistrelli è dato il dono della immortalità è da collegarsi
al fatto che questi animali vivono nelle grotte né più né meno come i “Santi Eremiti”,
gli 8 Immortali, i quali, secondo la Storia antica della Cina, vivevano sulle montagne,
in caverne isolate cibandosi del “latte delle grotte” che altro non era che l’acqua
che gocciolava dalle bianche stalattiti e che avrebbe avuto la prerogativa di concedere
longevità. Analogamente il Pipistrello che coabitava con loro avrebbe posseduto
la dote di allontanare la morte. I Cinesi consigliano ancora oggi che se si vuole
diventare “immortali” occorre cibarsi di uno di questi animali…!
Spesso nei matrimoni venivano regalati agli sposi oggetti con raffigurati due pipistrelli,
come augurio di una doppia felicità.
In Giappone il pipistrello compare anche nel famoso teatro “Kabuki”
, un tipo di rappresentazione che ebbe un successo enorme, a partire dal XVII sec.,
per le doti recitative degli attori mascherati.
In Indonesia esiste una danza propiziatoria per la caccia, che
mostra i tipici movimenti del volo dei pipistrelli. In generale quindi si può affermare
che in tutto l’Oriente questi animali hanno la prerogativa di essere considerati
positivamente.
Anche nel mondo della Medicina antica e particolarmente in quella
orientale, il pipistrello è molto rappresentato. Sommariamente ricordiamo che già
in antichi papiri egizi e poi in testi di Ippocrate e di altri scienziati greci,
si trovano ricette mediche in cui viene nominato il pipistrello; Plinio il Vecchio
( I sec.d.C.), in un capitolo della sua Storia Naturale consiglia il sangue di pipistrello
come anti veleno e come ottimo depilatore…(forse da qui la credenza legata alla
perdita dei capelli?); in un compendio di medicina cinese (es.Terajima Ryoan) è
scritto che prendendo dei pipistrelli che stanno a testa in giù, si possono avere
giovamenti alla vista e alla diuresi... oppure il loro guano può aiutare l’espulsione
del feto morto…ed ancora che se si cuoce in acqua l’animale, il decotto messo sul
pene facilita la minzione!
Tra i luoghi comuni più diffusi riguardanti questi mammiferi volatori c’è quello
del cosiddetto “vampirismo”. L’etimologia di questo termine ci fa pensare subito
all’area balcanica dalla quale provengono storie di defunti che si rianimano e si
attaccano al collo di persone succhiandone il sangue…né più né meno come certe specie
di Chirotteri del Sud America classificati come ematofagi. La nascita di questo
strano mito sembra doversi ricercare nella forte repressione effettuata contro il
paganesimo di quelle aree da parte di un credo cristiano ben affermato fin da prima
del XVII secolo. Il “Vampiro”vive nelle tenebre, il luogo del mistero e della morte,
in antitesi con la luce del Sole, simbolo di vita.
I pipistrelli presentano anche un ruolo di primissimo rilievo anche nella cinematografia
grazie a due soggetti storici quali Dracula e Batman.
Il primo nato dalla penna di Bram Stoker (1897) poi diventato film nel 1931 grazie
al lavoro svolto dal regista Tod Browning, seguito da molte altre rappresentazioni
tra le quali la parodia di R. Polansky, “Per favore non mordermi sul collo”.
Batman, invece, è un personaggio dei fumetti ideato da Bob Kane nel 1939 e diventato
poi soggetto anche di molti film. Dietro alla maschera di Batman si nasconde Bruce
Wayne, un miliardiario industriale e playboy che agisce nell’oscurità della notte
per catturare i malviventi.
I tratti particolari dei pipistrelli sono stati utilizzati anche nella pubblicità.
Ricordiamo in questo contesto la reclame del Bacardi in cui un grande chirottero
rappresenta il simbolo indiscusso di questo prodotto.
Inoltre l’iconografia di questi neri volatori viene celebrata anche nelle raccolte
filateliche a partire dal 1944 quando viene per la prima volta messo in commercio
un francobollo “ cileno” ritraente un pipistrello.
E’ noto che l’Uomo ama mangiare di tutto e deve esser sempre stato così, se già
nella Bibbia veniva proibito di cibarsi di pipistrelli, oltre che di altri animali
“impuri” . Difatti in alcune parti del mondo i grandi megachirotteri e i Pteropus
vengono ancora utilizzati per la preparazione di succulenti pranzetti...